Peste suina africana a Pavia: 40 Comuni fuori dalle restrizioni, altri 18 passano in zona I

Peste suina africana a Pavia: 40 Comuni fuori dalle restrizioni, altri 18 passano in zona I

La Commissione europea aggiorna le zone di restrizione per la peste suina africana nel Pavese; in Lombardia 108 allevamenti chiedono interventi di biosicurezza per oltre 12,5 milioni di euro.

Quaranta Comuni della provincia di Pavia escono dalle aree soggette a restrizione per la peste suina africana. Altri 18 passano dalla zona II alla zona I. La Commissione europea ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la revisione, definita sulla base dei rilevamenti e delle segnalazioni ufficiali: l’aggiornamento è riportato nella comunicazione del 23 ottobre.

Il nuovo assetto riduce le limitazioni sul territorio pavese. A stabilirlo è il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2220, che modifica l’allegato I del Regolamento di esecuzione (UE) 2023/594 sulle misure speciali di controllo della malattia.

Il contenimento della diffusione nei cinghiali ha coinvolto Commissario e Subcommissario straordinario, Regione Lombardia, Ersaf, Izsler, Ats, Parco del Ticino e Polizia provinciale. Secondo quanto riferito dalla Regione, il lavoro coordinato ha permesso di documentare alla Commissione europea l’efficacia delle azioni adottate.

La riduzione delle restrizioni e il ruolo degli allevatori

Per l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e foreste Alessandro Beduschi, la decisione europea conferma l’efficacia delle misure messe in campo. Nel suo intervento richiama il contributo delle istituzioni e degli enti impegnati sul territorio, insieme alla responsabilità degli allevatori.

La Lombardia, ricorda Beduschi, ospita il 49% dei suini allevati a livello nazionale ed è coinvolta nella valorizzazione delle carni destinate ai circuiti della salumeria Dop e Igp. L’assessore definisce la revisione «un risultato confortante», che deve rafforzare la responsabilità della filiera.

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso attribuisce un ruolo specifico alla UO Veterinaria della Direzione generale Welfare e ai servizi veterinari dei Dipartimenti di prevenzione delle Ats, impegnati nella sorveglianza e nei controlli. «È importante proseguire su questa strada, mantenendo alta l’attenzione sulla prevenzione e sulla biosicurezza», sottolinea.

I Comuni della provincia di Pavia in zona I

Il nuovo elenco della zona di restrizione I comprende: Bosnasco, Campospinoso Albaredo, Casanova Lonati, Mezzanino, Stradella, Verrua Po, Zenevredo, San Damiano al Colle, Verretto, Montù Beccaria, Robecco Pavese, Lungavilla, Broni, Castana, Voghera, Rovescala, Castelletto Di Branduzzo, Cigognola, Casatisma, Pinarolo Po, Pizzale, Barbianello, Canneto Pavese, Montescano e Bressana Bottarone.

I Comuni inseriti in zona II

Nella zona di restrizione II figurano: Ponte Nizza, Bagnaria, Brallo di Pregola, Menconico, Zavattarello, Romagnese, Varzi, Val di Nizza, Santa Margherita di Staffora, Cecima, Colli Verdi, Godiasco, Rocca de’ Giorgi, Montalto Pavese, Montesegale, Borgo Priolo, Rivanazzano, Torrazza Coste, Retorbido, Calvignano, Codevilla, Corvino San Quirico, Mornico Losana, Borgoratto Mormorolo, Casteggio, Fortunago, Rocca Susella, Redavalle, Torricella Verzate, Montebello della Battaglia, Oliva Gessi, Pietra de’ Giorgi, Santa Giuletta, Santa Maria della Versa, Lirio, Golferenzo, Montecalvo Versiggia e Volpara.

Biosicurezza: 108 domande per gli allevamenti lombardi

Si è intanto chiuso il terzo bando regionale per la prevenzione della PSA negli allevamenti suinicoli. Sono arrivate 108 domande, riferite ad altrettanti allevamenti, per investimenti strutturali richiesti superiori a 12,5 milioni di euro.

Le richieste si concentrano soprattutto nelle province di Mantova, Cremona, Brescia e Lodi, indicate dalla Regione come i territori a maggiore vocazione suinicola della Lombardia.

Ora si apre la fase di analisi istruttoria. I 12,5 milioni rappresentano il valore degli investimenti richiesti: la comunicazione non riporta ancora gli esiti della valutazione delle domande.

Riferimento normativo e dati disponibili

La revisione delle zone è contenuta nel Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2220 della Commissione, che modifica l’allegato I del Regolamento di esecuzione (UE) 2023/594.

La comunicazione riporta gli elenchi aggiornati delle zone I e II, ma non indica singolarmente i 40 Comuni usciti dalle restrizioni né distingue i 18 passati dalla zona II alla zona I.

Domande frequenti

  • Quali sono i 40 Comuni usciti dalle restrizioni? La comunicazione non ne riporta i nomi: pubblica soltanto gli elenchi aggiornati dei Comuni inseriti nelle zone I e II.
  • È possibile individuare i 18 Comuni passati dalla zona II alla zona I? Non dal solo testo disponibile, che non li distingue dagli altri Comuni presenti nell’elenco della zona I.
  • Il terzo bando per la biosicurezza è ancora aperto? No. La comunicazione ne annuncia la chiusura e l’avvio della fase istruttoria sulle 108 domande ricevute.
  • I 12,5 milioni di euro sono già stati assegnati? Il dato riguarda gli investimenti strutturali richiesti, non finanziamenti già assegnati. Gli esiti dell’istruttoria non sono riportati

LNotizie, comunicazione da Milano del 23 ottobre: «Peste suina africana, la Commissione Ue ridefinisce le zone di restrizione a Pavia». Testo fornito per la redazione dell’articolo.